I tatuaggi
"Il tatuaggio è una tecnica di decorazione e modificazione corporea molto diffusa e praticata, nella quale vengono applicate al corpo segni, disegni, lettere, simboli o altri motivi attraverso l’impuntura dello strato superiore della pelle e la successiva iniezione di pigmenti colorati."

Breve storia del tatuaggio

Sin dalla preistoria l'uomo è stato portato a lasciare dei segni, delle tracce, sull'ambiente circostante e, in particolare, a decorare i luoghi a lui familiari, per renderli più' intimi e personali. A conferma dell'antichità di tale pratica, vi è il ritrovamento di utensili di epoca preistorica, che si pensa fossero utilizzati per tale scopo. Sul piano linguistico è da notare che il termine "tatuaggio" ha origine polinesiana, in particolare tahitiana, e deriva dal vocabolo "tatau", traducibile con "marcare con segni", "scrivere sul corpo". Inizialmente il termine "tatuaggio" designava sia il tatuaggio propriamente detto, cioè la deposizione sottocutanea di pigmenti secondo un disegno indelebile, sia la pratica, diffusa presso popolazioni fortemente pigmentate, della scarificazione e delle cicatrici ornamentali o "cheloidi", ottenute mediante la guarigione di profonde ferite tramite cicatrizzazione. Il vocabolo "tatau", trascritto da Cook con il vocabolo di lingua inglese "tattow", trasformato successivamente in "tattoo", si è poi diffuso in Europa.
La zona ritenuta più ricca di tatuaggi, sia per quanto riguarda la quantità che la complessità dei disegni, è l'Oceania, dove l'uso del tatuaggio è sopravvissuto fino ai giorni nostri: si va dalla Nuova Zelanda a Samoa. Molto diffuso, a Samoa, è il tatuaggio su tutto il corpo, denominato "pÈa", per eseguire il quale sono richiesti cinque giorni di sofferenza. Alla fine, viene data una grande festa in onore di chi è riuscito a portare a termine l'impresa.
In Africa si ritrova una stretta connessione tra tatuaggio, magia e medicina. In Asia invece il tatuaggio ha origini lontane ma la pratica si è evoluta con tempi e ritmi diversi nelle diverse zone. Nel Sud-Est asiatico il suo uso è limitato alle fasce povere della popolazione, mentre in Giappone assume un valore ornamentale e di connotazione sociale. Il tatuaggio era conosciuto anche presso tutte le popolazioni dell'America precolombiana: valgano come esempio gli indiani della costa nord del Pacifico ed i Maya.

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